Ci sono mesi che, per chi fa cioccolato, hanno un’energia speciale.
E febbraio è uno di quelli: profuma di cose belle, di idee nuove, di incontri dal vivo e di assaggi che diventano ricordi.
Quest’anno per Davit sarà un febbraio ancora più intenso, perché ci troverete in due appuntamenti importanti, uno a Firenze e uno a Torino.
7–9 febbraio | Pitti Taste 19 – Firenze (Fortezza da Basso)
Si parte con Pitti Taste 19, dal 7 al 9 febbraio, a Firenze: un punto di riferimento per il meglio del food & beverage italiano contemporaneo.
La manifestazione si svolge alla Fortezza da Basso, il grande polo fieristico in pieno centro città — un luogo iconico per le fiere fiorentine, facilmente raggiungibile anche a piedi dalla zona della stazione Santa Maria Novella.
È una vetrina che parla di qualità, ricerca e cultura del gusto: e noi ci portiamo dentro Torino, la nostra storia e il nostro modo di intendere il cioccolato artigianale.
Saremo al PADIGLIONE CAVANIGLIA / W/61
13–17 febbraio | Cioccolatò 2026 – Torino (Piazza Vittorio Veneto e sedi diffuse)
E poi si torna a casa, nel modo più bello: Cioccolatò 2026 dal 13 al 17 febbraio.
Il cuore dell’evento sarà in Piazza Vittorio Veneto, una delle piazze simbolo di Torino — ampia, luminosa, nel pieno centro della città — con la manifestazione che si estende anche in location storiche e museali per appuntamenti, incontri e momenti di approfondimento.
In quei giorni Torino si riempie di cioccolato e di persone che arrivano per scoprire, assaggiare, scegliere un regalo, concedersi un piccolo “premio”. E per noi è sempre un’emozione speciale, perché qui tutto è iniziato.

Tra Firenze e Torino, febbraio diventa un vero itinerario del gusto:
un mese di strette di mano, racconti, novità, e soprattutto di quella cosa che ci piace di più: farvi assaggiare il nostro lavoro.
Se siete in giro in quei giorni — a Firenze dal 7 al 9, o a Torino dal 13 al 17 febbraio — passate a trovarci: ci farà piacere salutarvi dal vivo.
Amate il cioccolato fino in fondo, senza complessi né falsa vergogna perché, ricordate: “senza un pizzico di follia non esiste uomo giudizioso”.
(François de La Rochefoucault)




